Dic 032017
 


Ho camminato ho corso
ho corso e camminato
sui pavimenti di marmo di mille notti afone
Cercando di recidere invisibili fili
che mi legavano l’anima a quella cantilena
che fa piovere forte dentro al cuore

La notte sussurrava canzoni
che odoravano disperatamente di lavanda

Una dolcezza che graffiava il tempo
sopito sulla tua assenza

E mentre una minuscola luna rischiarava
a malapena se stessa
io su pagine vuote di parole
ho scritto rimpianti e nostalgie
Con labbra incurvate in sorrisi
che non sorridevano
dicevo al mio oggi ch’era giusto così

Ma la malinconica fine d’ottobre
mi riporta l’eco dimenticato di parole
che viaggiano sul turchese d’un mare
mai troppo lontano

Riscopro Presenza
e primavera germoglia
nel cuore d’autunno

Campi di lavanda in fiore
e quel “Mi manchi” inespresso
appartiene già a qualche sperduto ieri.

ʚϊɞ Bαrbαrα Brussα

La fine di un per sempre

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Lug 252015
 

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Ai piedi dell’orrido inganno,
cade l’infinito supposto.
Nella miseria d’un cielo nullo,
si spengono miriadi di stelle.

Il vento ruggisce furioso,
il mare inghiotte l’ultima
gracile, fatua illusione.

Nel cuore, cicatrici
che mai cesseranno d’urlare.

© Bαrbαrα Brussα

Nel Cuore di Venezia

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Mag 192015
 

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Venezia tace stasera.
Il suo cuore eremita è distante
dal brusio della gente.

Un vento gentile
le scompiglia la chioma,
facendo vibrare secoli di storia.
Un’antica ninna nanna
sembra scenderle dagli occhi.
Sette note di magia,
in un pianto d’argento.

Con l’illusione
d’accarezzarle il volto,
allungo una mano…
e trovo la tua.

La stringo, ci esplodono
stelle negli occhi,
e l’incanto d’un miraggio
da lontano mi saluta,
mentre osservo
il passaggio solitario
dell’ultima gondola
che scivola lenta
sotto il Ponte dei Sospiri.

In un silenzio irreale,
col cuore pieno,
ci incamminiamo
verso il destino di quel Noi
che ci appartiene.

© Barbara Brussa

La fabbrica dei sogni

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Apr 162015
 

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Chiudo gli occhi
e d’improvviso mi ritrovo
nella mia fabbrica dei sogni.

Son piccine le mie mani,
immensi i desideri che affollano
il mio cuore bambino.

Il tempo non esiste,
tutto sembra infinito,
e nell’incoscienza della mia tenera età
mi sento invincibile.

Mamma è il mio unico dio,
la mia sola religione.
Tanto amore e protezione,
il mio pane quotidiano.
Nessun dubbio mi assale,
nessun problema mi affligge.

Vivo in uno stato grazia,
senza sapere che il primo passo
che muoverò nel mondo adulto
spazzerà via le chimere dell’infanzia.

Respiro i profumi
del mio giardino fatato,
osservo le stelle
con occhi colmi di meraviglia
e stringo fra le braccia
la mia amica del cuore,
giurandole amore eterno.

Riapro gli occhi,
mentre sul mio volto maturo
s’allunga una lacrima…

e dalla cantina dei ricordi,
vedo sorridermi ancora
le antiche bambole
della mia fanciullezza.

© Barbara Brussa

Foto: © Халайджи Лёша

Scivola un pensiero

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Apr 162015
 

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Un pensiero scivola
dal corpo all’anima
tra finito e infinito

Mi porta in alto come fa il vento
sotto una cupola di stelle
con dita di luce impegnate
in un Notturno di Chopin

Non c’è più nulla da dire
nulla da spiegare
Vibra nell’aria
il silenzio d’un sogno
che chiede riscatto

Una luna di fiaba
strappa il buio
con raggi d’argento

Una finestra che sbatte
e l’immenso che entra

Un bruco che muore
e rinasce farfalla

Un pensiero scivola
da me a te
unendo gli estremi

E il destino ballerino
con un Passo a Due
fa danzare la vita.

© Barbara Brussa

Lontana da qui

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Apr 162015
 

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Nuda sotto ali sottili
di rimproveri taciuti
attendevo parole
di comprensione

Il silenzio è fauce di vulcano
che divora l’anima

Sono diversa
ascolto il sentire
mentre sono lontana
Lontana dall’eco di parole

Lontana da qui
dove tutto mi dice
che io quasi farfalla
avrei potuto volare

Se solo tu non mi avessi
lasciata nuda
con ali tremanti
nel freddo del vento
che spazza via i petali
dai fiori del mio giardino.

© Barbara Brussa

Cercami

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Mar 192015
 

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Cercami nelle notti
che soffrono il buio di noi
Cercami nel sorriso
di una mezzaluna ebbra d’amore
che dondola lenta nella volta celeste

e nei baci di stelle
dipinti di luce nel cielo
Cercami

quando il tuo fiore di gioia abbassa il capo
al tramonto del sole
e ti sanguina il cuor alle spine di rosa

Quando canterai la passione d’amore
e mi sentirai scoppiare dentro te
in mille frammenti di note sublimi

Tu cercami e avrai certezza
di trovarmi sempre
nel tuo cuore innamorato
ch’io gelosamente custodisco
nelle stanze segrete ove dimora
il mio amore per te.

© Bαrbαrα Brussα
____________________________________
Photo: Russell Baguasan, Venetian Love

Chissà cosa, chissà chi

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Feb 192015
 

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Chissà che voce hanno
i desideri che ti sussurrano dentro.
Chissà quant’è soave la brezza
che ti spinge lontano,
e come sibilano i venti
che ti portano alla deriva.

Che volto ha il sogno,
che ogni notte sospende
il tuo dormire?
E quanto sono affilate le unghie
del demone dell’illusione?
Dimmi che rumore fanno
i tuoi pensieri, quando cade il velo
dalle braccia della notte
e ammutolisce la bocca dell’universo.

Chissà chi ridonerà i colori
ai tuoi arcobaleni in bianco e nero.
Raccontami…
Nel tuo cuore c’è ancora
la promessa di una favola?
Il soffitto della tua vita
è ancora ricamato di stelle?

© Barbara Brussa

Frugando, ti ho trovato

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Feb 162015
 

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Ti ho incontrato
quando ancora credevo alle favole;
quando i miei passi erano così lievi
che il camminare era volare,
e quando gli occhi miei, ancor pieni
d’innocenza, non scorgevano le ombre.

Ti ho incontrato
in un freddo mattino d’inverno,
manto bianco di neve fresca
a ricoprire di magia quell’incontro,
che sapeva di eterna promessa.

Ti ho incontrato,
ed è stato come frugare
nelle tasche della vita
e trovare un sogno
inatteso e misterioso.

Son scivolate le stagioni,
non credo più alle favole,
il mio passo si trascina stanco,
e gli occhi miei, non più abbagliati,
osservano le ombre e il loro divenire.

Ma questo tempo, che ha superato
l’alba della consapevolezza,
ancora ci appartiene e ci vede uniti
ad adorare luci ed ombre
che compongono il “noi” nel disegno della vita.

Frughiamo nelle tasche dei sogni,
e troviamo presente
la promessa del passato:

le nostre anime intrecciate
col filo dell’amore.
Ancora insieme…
per amore, nell’amore.

© Bαrbαrα Brussα

Foto: Fernanda Brussi ©

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Feb 162015
 

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Ogni nostro “paesaggio” cambia, col mutare dell’animo:
un sorriso può illuminare il più cupo degli inverni,
ma una lacrima di dolore può spogliare la primavera
di ogni profumo e di ogni colore.
Una madre privata del proprio figlio:
non vi è paesaggio più spoglio,
deprimente e atroce di questo.

© Bαrbαrα Brussα

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Feb 162015
 

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Le orme più profonde, nei nostri cuori,
le lascia chi vi cammina sopra dolcemente e con amore.
Segnando il nostro cammino, puntellando di stelle i nostri cieli.

© Bαrbαrα Brussα

Pendolari

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Feb 152015
 

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In questa vita
facciamo i pendolari
tra sogno e realtà

Viaggiatori solitari
con una valigia di sogni in mano
e l’infinito negli occhi
vaghiamo alla ricerca del nostro Eden

Spesso ci fermiamo molto prima
abbandonando quel bagaglio
in qualche remota stazione

Ci accontentiamo di non essere più soli
forse senza pensare che il destino
talvolta ci regala un angolo di cielo
su cui poter srotolare i nostri sogni
Annullando la distanza
tra essi e la realtà.

© Barbara Brussa